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IL PATRIMONIO NATURALISTICO

Panettieri si sviluppa sul versante meridionale dei monti della Sila Piccola, all'interno della Comunità Montana del Savuto, anticamente conosciuto dai greci come "Ocjnarus" (che scorre velocemente) e dai romani come "Sabatus" (probabilmente in onore di Sebasio figlio di Cur, re degli Ausoni). Il territorio è' attraversato da numerosi corsi d'acqua che si snodano attraverso valli incantate e ricche di vegetazione. Tra questi i più importanti sono il fiume Fego, che segna il territorio giungendo fino ai piedi del centro abitato, la fiumara del Sant'Elia ed il torrente Nero, che scorre ad est, lungo il confine comunale e offre, ancora oggi, un ambiente naturale suggestivo ed incontaminato.

I versanti montuosi culminano su alcune vette principali che, nel punto più alto, raggiungono i 1.237 m s.l.m.. Essi sono ricoperti da ampie superfici boscate, costituite prevalentemente da castagneti, querceti ed ontaneti, in gran parte di proprietà privata e regolarmente utilizzati per la produzione di paleria e legna da ardere. Diffusi sono i castagneti da frutto, legati ad una radicata tradizione nel commercio delle castagne, mentre secolari castagni e abeti maestosi si ergono come muti guardiani a presidio dei luoghi e della memoria.

Abitante dei territori boschivi limitrofi a Panettieri, nonché simbolo del Parco Nazionale della Sila e predatore incontrastato del territorio è il Lupo (Canis lupus italicum), vittima in passato di vere e proprie campagne di sterminio da parte dei pastori, in quanto ritenuto causa principale delle aggressioni ai loro greggi. Si nutre di erbivori e vive in branchi organizzati secondo una struttura gerarchica guidata da una coppia dominante.

Tra gli ungulati, diffusissimo è il Cinghiale (Sus scrofa), un mammifero dalle abitudini crepuscolari molto ghiotto di ghiande, castagne e faggiole. Su tutto il territorio sono presenti anche Volpi (Vulpes vulpes), Tassi (Meles meles) e Scoiattoli (Sciurus vulgaris).

Tra gli uccelli rapaci dominano la Poiana (Buteo buteo), temibile predatore dal piumaggio bruno ed il Gufo reale (Bubo bubo), mentre tra le altre specie di uccelli si segnalano il Passero d'Italia, la Tortora e la Ghiandaia (Garrulus glandarius).

Lungo i fiumi e i torrenti vivono il Rospo (Bufo bufo) ed il Ramarro (Lacerta viridis), dalla colorazione giallo intenso e verde brillante sulla parte superiore del tronco. Tra i rettili degna di nota è senza dubbio la Vipera comune o aspis, il serpente velenoso più diffuso in Italia. Caccia topi, arvicole, lucertole e nidiacei che ingoia interi fino allo stomaco, disarticolando la bocca e aiutandosi con la lingua bifida.

Le specie vegetali che arricchiscono la biodiversità del territorio sono numerose. Tra le specie arboree, alle quote più basse, dominano il Castagno (Castanea sativa), il Cerro (Quercus cerris), l'Ontano (Alnus cordata) e altre specie secondarie tra cui il Carpino bianco (Carpinus betulus) e il Pioppo tremulo (Populus tremula). Alle quote più elevate compaiono le conifere, tra cui l'Abete bianco (Abies alba) ed il Pino laricio (Pinus nigra laricio), frammisti a qualche gruppo sparso di Faggio (Fagus sylvatica). 

Il sottobosco si presenta ricco di specie erbacee e fiori spontanei come i Ciclamini (Cyclamen europaenum), la Dafne (Dafne laureola) e alcune specie di Felci. Nei prati situati a quote maggiori, durante le stagioni primaverile ed estiva, fanno capolino le Viole (Viola aethnensis), i Ranuncoli (Ranunculus montanus) ed i tipici frutti di bosco quali Fragoline, More e Lamponi, usati per la preparazione di dolcissime e squisite marmellate. Diverse sono anche le piante aromatiche presenti, tra cui si ricordano l'Anice (Pimpinella amisum), la Menta romana (Mentha viridis) e la Mentuccia (Calamintha nepeta). Tra i funghi più diffusi, oltre al Porcino (Boletus edulis), si trovano l'Ovulo buono (Amanita Cesarea), il Gallinaccio (Cantarellus Cibarius) e la Mazza di tamburo (Macrolepiota procera).

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